Vacanze in Rajasthan

Persone provenienti da diverse parti del mondo è venuto in india per ottenere conoscenze sull’india. L’India è una destinazione affascinante. Ci sono molti luoghi religiosi che attrae turisti da tutto il mondo. Ruby Holidays come tour operator india offerte tale tipo di servizi che rimarrà nei vostri pensieri per un lungo
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Azzurro, rosa, bianco e oro, sono I Quattro colori che, nell’etimologia Rajasthana, contraddistinguono rispettivamente le città di: Jodhpur, Jaipur, Udaipur e Jaisalmer.  Quattro splendidi luoghi pieni di storia e di fascino. Il Rajasthan, il più grande stato indiano (dopo il Madhya Pradesh) è situato ad ovest del sub-continente, nel grande deserto di Thar.  Le donne rajasthane indossano sari coloratissimi e gli uomini, i turbanti più vistosi di tutta l’india. In qualunque angolo del paese se incontrerete gente rajasthana, la individuerete immediatamente per la vivacità cromatica del loro abbigliamento.

  •  Jodhpur: la “città azzurra”, oggi con oltre 400.000 abitanti, è la seconda città del Rajasthan e, come in  passato, ricopre un importante ruolo nei commerci: dal legname al cotone, alle pelli al sale, al bestiame e a molti prodotti agricoli. 
  • Jaipur: la capitale dello Stato, è soprannominata “città rosa” per il colore viaggio-rajasthandella maggior parte dei suoi edifici ma è anche la città dei mercati. Ve ne sono parecchi, sparsi un po’ ovunque, tutti coloratissimi e molto animati.
  • Jaisalmer: la “citta d’oro” come un miraggio, sorge tra le sabbie del deserto del Sind.  Al tramonto, i bastioni di arenaria gialla che difendono  la cittadella, edificata nel XI secolo, pervasi dai raggi obliqui del sole calante, giustificano appieno tale appellativo.
  • Udaipur:
  • “la città  bianca” le cui origini discendono anch’esse da una leggenda: Il fondatorerajasthan-tour, Udai Singh II, Rana (Re) di Chitthor, dopo una cocente sconfitta subita nel 1567 ad opera dell’ Imperatore Moghul Akbar, si rifugiò sui monti Aravalli nei dintorni del lago Pichola e dopo un lungo colloquio con un uomo santo, ebbe l’indicazione di dove costruire la sua nuova capitale.
  • Agra: Agra è considerate la più bella città turistiche nel nord dell’India. Agra era la cpitale dell’India e si trova nelle lussureggianti pianure che circondano fiume Yamuna. Molti turisti fanno il tour del Triangolo d’Oro, che dura circa 7 giorni. Ruby Holidays ha Offerte scontante, Last Minute Viaggio Delhi Agra Jaipur e Low cost Viaggi Triangolo d’Oro.
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Leh Ladakh Tour

trekking-in-ladakhIn passato, il Ladakh, o terra dei valichi (dall’etimologia locale: la=valico, passo e dakh=paese) occupava una superficie quasi doppia di quella attuale che supera di poco i 100 mila chilometri quadrati. Ma, prima la creazione nel 1947 dello Stato Islamico del Pakistan (terra dei puri) poi, la guerra Indo-Pakistana del giugno 48’ lo ha privato del Baltistan e  ancora, successivamente la vittoria della Cina sull’India nel conflitto dell’ottobre del 62’ gli  ha tolto il vasto altipiano dell’Aksai – Chin incorporandolo nella Regione Autonoma del Tibet. Questo territorio, la cui severa bellezza sprigiona un senso di magico e incontaminato, fino ad una quindicina d’anni fa era chiuso al turismo, ed anche dopo l’apertura di queste zone, pochi sono coloro che si spingono sin là e ciò per svariati motivi: il primo è che, solo dopo la battaglia dello Zojila, i Tanks aprirono una vera strada camionabile per raggiungere Lhe che, prima, rimaneva isolata per lunghi periodi dell’anno, a causa delle pesanti nevicate e delle frequenti frane dovute all’estrema instabilità leh-ladakh-tour

di un un terreno dalle faglie friabili; secondo, a tuttora esistono poche strutture ricettive e le uniche sono concentrate nel capoluogo; terzo e non ultimo, che questi territori si trovano ad altezze medie superiori ai tremila metri dove l’aria rarefatta rende i movimenti faticosi e chi non è avvezzo a tali condizioni ambientali si trova in grande difficoltà. Forse,  sarà proprio questo l’elemento chiave che terrà il turismo di massa lontano da queste zone, impedendogli di corrompere la fragile anche se profonda cultura locale.

 

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